martedì 31 dicembre 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XL puntata

VISITORS

Poi un giorno qualcuno comincia a raccontarti che arriverà Babbo Natale con tanti regali.
E chi è?
Forse un parente che non hai ancora conosciuto.
No. Ti dicono che non è un parente.
E allora perchè mi porta i regali?
Perchè questo signore li porta a tutti i bambini.
Fantastico! pensi. Ce ne fossero di più di persone come lui.
MA....ecco che arriva la fregatura....SOLO SE TI COMPORTERAI BENE BABBO NATALE SI RICORDERA' DI TE!

Perchè un tizio mai visto prima, che non conosco e non mi conosce, dovrebbe portarmi dei regali solo se faccio la brava?.
Ma soprattutto quand'è che dovrebbe arrivare?

Pepa Pig, fonte inesauribile di verità assolute, mi informa che Babbo Natale esiste e che effettivamente consegna regali a domicilio.
In più riesco anche a capire come è fatto questo strano signore: barba bianca, vestito di rosso e con qualche chilo di troppo.
Però ancora non so quando arriverà. Ma visto l'intensificarsi delle minacce in merito ad una sua possibile dimenticanza nei miei confronti, ogni volta che faccio qualcosa che non va, penso che non manchi tanto.

Finalmente una sera la mamma mi dice "Questa notte arriverà Babbo Natale."
Evviva! Finalmente potremo presentarci!
"MA".....e ci risiamo...."prima dobbiamo andare a salutare il Bambin Gesù".
Chi?? Ma tutti questa notte arrivano??

Così mi ritrovo a dover uscire di casa ad un orario veramente insolito, per raggiungere una chiesa dove si festeggia questo bambino Gesù nato in una stalla.
Ma i bambini non nascono in posti chiamati ospedali?  magari chiederò spiegazioni a Peppa Pig.
Per circa un'ora ho festeggiato a modo mio il nuovo nato: correndo intorno ad una colonna bianca, facendo un sacco di volte le scale, e mettendo monetine fornite dalla mamma dentro a grandi salvadanai.
Ad un certo punto tutti hanno cominciato ad uscire dalla Chiesa  e ce ne siamo andati anche noi.

Finalmente arriviamo a casa dove, a rigor di logica, devo trovare Babbo Natale con i suoi regali.
Quel Babbo Natale di cui mi hanno parlato per un sacco di tempo e, che voglio almeno incontrare, per dirgli di persona quanto sono stata brava negli ultimi tempi!!
E invece no.
Lo strano tizio è venuto mentre noi non c'eravamo, ha lasciato i regali e se ne è andato prima che noi tornassimo.
Accidenti!! Non posso neanche ringraziarlo per i regali che ha portato.....
Che delusione.
Adesso, prima di poter sperare vederlo, mi dicono che deve passare un anno intero!

Che poi un anno quanto è lungo? E dovrò fare la brava per tutto il tempo per poterlo rivedere?
Speriamo di no



giovedì 31 ottobre 2013

Lo prenderò come un complimento

Ferma con il nano in attesa del bus.

Nano che fa giro tondo circunavigandomi e tentando contemporaneamente di istruire i passanti sulle condizioni meteo del momento, ripetendo come un mantra
"oggi c'è sole, oggi c'è vento".

Una signora si avvicina e comincia ad interagire con mia figlia attraverso le domande di rito:
"Come ti chiami?"
"Quanti anni hai?"
Ilaria evidentemente non ritiene interessante soddisfare le curiosità della passante e decide semplicemente di guardarla e tacere.
Poi si volta verso di me dicendo "Mamma in braccio!"

La signora spalanca gli occhi e mi fa

"Ma lei è la mamma?!"
"Sì"
"Ah. Pensavo fosse la sorella!"
"....."


mercoledì 30 ottobre 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXIX puntata

SCAMPAGNATE DOMENICALI


Domenica pomeriggio vado a spasso con mamma e papà.

Partiamo, come al solito, dopo una lunga discussione sull'utilità dal giubbotto e sul fatto che io non voglia indossarlo.

 Da quello che ho potuto captare dai loro discorsi, sembra che lo scopo della gita sia:
1. Percorrere un sentiero carsico che prende il nome da qualche strano uccello, scovato su un libro preso in super sconto da una libreria in fallimento. 
2. farmi camminare così poi arrivo a casa stanca e dormo prima.
3. Tornare a casa relativamente presto perchè mamma e papà si sono dimenticati la mia merenda a casa. Un classico.

I nostri eroi saranno riusciti nell'impresa?
Ovviamente NO!

Dopo un breve tragitto in auto, arriviamo sul sentiero che ci sono già un sacco di persone che vanno in senso opposto al nostro. Chissà perchè?!
Lungo la strada troviamo un sacco di pozzanghere e, come Peppa Pig insegna, la cosa più divertente da fare quando ti trovi davanti una pozzanghera, è saltarci dentro.
Penso che farò parlare Peppa con i miei, visto che a me è consentito al massimo tirarci dentro i sassi, e questa la trovo una grande ingiustizia!

Dopo una mezz'oretta di cammino, mi stufo di tirare sassi nelle pozzanghere, così mi faccio mettere dentro lo zaino porta nano e papà mi carica in spalla. Almeno da lassù  c'è una panoramica migliore.
Cammina, cammina, comincia a serpeggiare un pò di malcontento nel gruppo. Sento papà che dice:
"E adesso? da che parte andiamo?"
e mamma che risponde seccata
"Dove ti pare basta che ci sbrighiamo perchè stà facendo buio!"
Continuiamo a camminare ma, sembra che l'erba a terra si faccia sempre più alta, i rami degli alberi sempre più lunghi e ingombranti sul sentiero e la strada sempre più stretta. Il livello di malcontento sale.

Ad un certo punto papà esclama
"Vabbè è meglio se torniamo indietro che qui comincia ad essere tardi!"
Facciamo dietro front e papà e mamma cominciano a camminare in maniera spedita, tanto che io mi becco pure un paio di rami in faccia.
"Bene" ho pensato "Adesso torniamo indietro in velocità e finalmente a casa mangio!"
e invece....

E invece papà e mamma imboccano un sentiero praticamente a caso, sperando che porti sulla strada principale, solo che stà facendo buio e non ci si vede più granchè in mezzo alla boscaglia.
Comincio a stufarmi!
Ma vedi tu se dovevano capitarmi due genitori così, che oltre a perdersi sui sentieri dietro casa, si dimenticano pure la mia merenda!!
Per far tacere le mie lamentele,   vuotano le tasche e mi rifilano tutte le caramelle che hanno a disposizione e mi fanno pure giocare con la torcia che hanno dovuto accendere perchè ormai è proprio buio.

Arriviamo all'auto che ormai è l'unica rimasta nel parcheggio, mi caricano in auto e finalmente partiamo.
Mi addormento praticamente all'istante.
Forse uno dei punti prefissati lo hanno raggiunto, ma che fatica!!

martedì 1 ottobre 2013

Domande a risposta multipla

Va tutto abbastanza storto in questo periodo, ma non posso lamentarmi.

- Datore di lavoro insopportabile e deciso a farti ricoverare alla neuro.
risposta più gettonata: Ma ringrazia che un lavoro tu lo hai!

- Progetto al quale volevo partecipare perchè l'argomento trattato mi interessava ma:
1. Le lezioni sono di pomeriggio.
Io ho uno dei pochi part-time pomeridiani assolutamente inamovibili
2. Quando ho provato a chiedere consiglio sul lanciarmi o meno in questo progetto (visto il notevole impegno che avrebbe richiesto) sapendo che il capo avrebbe fatto storie sull'orario, ho avuto per lo più due tipi di risposte:
"Mica devo decidere io"
e
."Ma perchè non molli il lavoro e ti dedichi solo a questa cosa?"
Risultato: ha deciso il mio datore di lavoro non accordandomi i cambi di orario richiesti

Se poi ci aggiungiamo:
- L'iscrizione all'asilo nido del nano sfumata per tutta una serie di motivi che non stò qui a spiegare e causa di numerosi dibattiti.
. Il variegato numero di mail ricevute con lo stesso messaggio: Grazie al momento non siamo interessati, la ricontatteremo nel caso avessimo bisogno.

Comincio decisamente ad essere infastidita non tanto dagli eventi, ma dalle risposte che ricevo.

sabato 21 settembre 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXVIII puntata

COME POSSO STARE PIU' DI UN'ORA SENZA TE......


Da un paio di settimane al nano è stato tolto il ciuccio di bocca.
La cosa è andata un pò per gradi, ma la molla scatenante che ha quasi del tutto eliminato l'oggetto assicura-lavoro-ai-dentisti, è stata la seguente frase:
"Nano è ora di togliere questo coso. Guarda Peppa. Peppa l'hai mai vista con il ciuccio?! No. E allora perchè tu lo usi ancora?"
Il nano ci ha dovuto ragionare sopra, ha fatto un pò di storie ma poi, almeno durante il giorno, ha deciso di deporre l'ascia di guerra.

Noi da bravi genitori siamo stati molto soddisfatti del risultato ottenuto senza particolari scene di panico.
Racconti mitologici narrano di mamme disperate e bimbi inferociti per giorni, dopo la nefasta decisione di levare il ciuccio.
"Il nostro nano il ciuccio lo chiede solo per andare a dormire" cominciavamo a raccontare orgogliosi ad amici e conoscenti...

Alle otto e mezza di ieri sera telefona il nonno che l'ha avuta in custodia tutto il giorno, dicendo:
"Ehi ragazzi! Guardate che il ciuccio è rimasto qui da me. Non è un problema vero?!"
"Noooo tranquilloooo tanto ormai lo chiede pochissimo, e poi se proprio servisse, ne abbiamo altri due."

Quanta ingenuità.

Arrivata l'ora di coricarsi sembra tutto tranquillo, quando il nano chiede notizie del ciuccio le appioppiamo uno dei due di riserva. Lo sputa e ce lo restituisce.
"Questo vi sembra il mio ciuccio???? Ma a chi volete darla bere?!"
Proviamo con la seconda scelta.
Lo sputa. Lo butta per terra. Si mette ad ululare.
"Scusa nano, ma cosa cambia tra questi due e il tuo, ce lo spieghi per favore?"
"uuueeeee!! Intanto il colore è diverso. Cosa siete daltonici?? Non vedete che questo è verde e il mio è azzurro?? uuueeeeee!! E poi la forma e la consistenza sono completamente diversi!!!! Incompetenti! uuueeee!"
Dopo circa un'ora di favole, giochi, minacce, passeggiate su e giù per la casa, finalmente lei crolla e andiamo a dormire anche noi.

Ma nel cuore della notte un lamento ci trascina via a forza dai nostri sogni beati. 
Al suono di "Ciuccio!!!" saltiamo giù dal letto e ci prepariamo al secondo round.
Il secondo round è sempre più duro del primo. Non hai ancora smaltito le botte subite e ti tocca tornare sul ring per tentare di portare a casa il risultato.

Questa volta il nano è proprio arrabbiato. Continua a piagnuccolare sperando che questo convinca gli sprovveduti genitori a far materializzare davanti a lei l'agoniato oggetto. Quando si rende conto che la cosa non è proprio possibile, comincia a piangere disperatamente.
Solo che sono le tre di mattina e forse qualcuno potrebbe lamentarsi.

La portiamo a letto con noi.
"Mamma buio!"
Accendiamo la luce del comodino
Il nano comincia a far ginnastica e voler scendere.
Scende. Mi porta in soggiorno, si siede sul divano davanti alla tv, e se ne esce con: "Mamma, Peppa!"
"No. alle tre di mattina si dorme. Io torno a letto." Mi giro e la lascio là frignante.
Per calmarla il papà la prende in braccio e tenta di addormentarla, ci è quasi riuscito, quando il nano riapre gli occhi e ricomincia la solfa.

Alle quattro, cristi e madonne sono arrivati a quota di lancio e qualcuno si appresta già a librarsi in aria con il paracadute ma, fortunatamente, Ila decide che forse si può dormire anche senza ciuccio almeno per una notte.
Ce ne torniamo in camera nostra intontiti e assonnati, senza capire del tutto chi abbia sconfitto chi per k.o.




giovedì 12 settembre 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXVII puntata

Domenica pomeriggio.

Come succede sempre più spesso, ci ritroviamo in una località estera vicinissima a casa, a tentare di fiaccare le energie del nano.
Come?
La portiamo a vedere i cavalli e a farla sgambare....ehm correre su un prato attrezzato con giochi di vario tipo.
Dopo un'ora e mezza passata sullo scivolo, a giocare a palla, a tentare di socializzare con i cavalli di cui sopra, ce ne dobbiamo andare perché abbiamo un'appuntamento.
Ilaria non sembra granché stanca, in compenso è parecchio sporca.
Decidiamo di darle una veloce passata a colpi di salviette, tanto per far tornare la faccia di un colore simile al rosa, e torniamo in città.

Arriviamo prima del previsto nel luogo dell'appuntamento. Bisogna aspettare. 
La nana, per ingannare il tempo, decide che il 2016 si stà avvicinando velocemente, quindi è meglio cominciare ad allenarsi per le Olimpiadi brasiliane.
Specialità: Triathlon.

Prende subito possesso del colonnato di un edificio là vicino e comincia ad arrampicarcisi.
Poi passa ai 50 metri piani: dal colonnato, alla fontana che si trova in mezzo alla piazza.
E, infine, una bella sessione di allenamento per la resistenza: girare svariate e svariate e svaria...(ok avete capito quante) volte intorno alla stessa.

Io e il papà ci sistemiamo ai lati  opposti della fontana in modo da non perderla di vista, solo che, ad un certo punto, la nana cambia traiettoria puntando dritto alla vetrina di un negozio esattamente di fronte a noi.
Io e la dolce metà ci guardiamo, aspettando reciprocamente dall'altro una frase del tipo "Lascia vado io".
Silenzio tombale.

Il nano intanto si stà avvicinando a grandi passi alla vetrina.
Altro sguardo indagatore fra me e il consorte...e finalmente si ode una voce!
E' lui!
che dice: "E' nella tua metà."

Comincio a correre ma scoppio a ridere.


martedì 3 settembre 2013

Tirocinio - Lezione II

A grande richiesta (o meglio di un paio di persone) stasera pensavo di esporre la seconda lezione degli errori che io ho fatto, e sarebbe meglio che gli altri non facessero, se hanno a che fare con un neonato/minorenne/nano da giardino con capacità di deambulare autonomamente.

No perchè, in alternativa, potrei parlarvi delle mie vacanze.
Ma non sia mai che vi annoi raccontandovi di un viaggio con due amici nella Croazia più profonda.
Cominciata presentandoci nella casa che ci doveva ospitare sbagliata, illudendoci di disporre del wi-fi, scoprendo che non era assolutamente contemplata come possibilità.
Ma a noi che ci frega del wi-fi?
Siamo in mezzo al nulla cosmico croato, ma ci abbiamo la wii per le sere in cui non ci passa una mazza e disponiamo ancora di un briciolo di energia, nonostante le lunghe ore di camminata all'interno del parco naturale del luogo.
Ehmmm....Ragazzi? Non abbiamo la wii. Ci manca un cavo di collegamento alla tv.
Ah. Beh, almeno abbiamo la tv. 
Che prende solo interessantissimi programmi della tv tedesca.
Ok. Abbiamo le carte vero?
Sì. quelle le abbiamo.
Però vi assicuro che il parco era veramente fighissimo.

Comunque, sono qui per un altro motivo. La lezione numero due.
La lezione numero due è la seguente: Se lui/lei dorme TU  dormi.
E' mezzogiorno? e chi se ne frega!
Molla  lui/lei nel letto e dormi anche tu. Perchè non sai fra quanto e se si riaddormenterà!
Ovvio? Forse. Ma non per tutti.
La sottoscritta per esempio, quando la nana si assopiva, cominciava a sistemare casa.  Poi la nana si risvegliava dopo poco, io non avevo dormito e la casa faceva schifo esattamente come prima.
Risultato: la iena era bella fresca e pronta per altre quattro/cinque ore in piena, io non sapevo neanche come mi chiamavo.
Provare per credere.







giovedì 29 agosto 2013

Tirocinio

Sono tornata ai ritmi di vita comuni.
Continuo a combattere sul fronte lavorativo inviando curriculum a gente che, con molta probabilità dopo 0,5 secondi dalla visualizzazione sul desktop, lo cestina.
Ma dicono che non ci siano moltissimi altri modi di trovare un lavoro da queste parti.

Però ho trovato un bellissimo modo per impegnare le mattine in cui non lavoro.
Non che di solito mi annoi davanti alla tv, ma il diversivo dell'altro giorno mi è piaciuto parecchio: ho fatto la "MAMMA-TUTOR".

Fantastica esperienza:
prendi dal  cassetto della memoria tutte quelle ore passate a smadonnare fra te e te, perchè pensavi di avere un sacco di problemi (passeggini, pannolini, poppate, sveglie all'alba) che nessuna delle tue amiche all'epoca poteva comprendere, facendoti sentire un pò sola, e finalmente le fai fruttare.

Come?
Facendo capire ad una di quelle tue amiche che ORA si trova nella tua stessa situazione di allora, che si sopravvive comunque!!

Lezione 1.
Un passeggino e qualche rampa di scale non sono, e non devono diventare, il motivo del vostro improvviso voto alla clausura.
Anche se è parecchio faticoso cammellarsi su e giù dai pianerottoli l'infernale arnese, uscite, a costo di chiedere aiuto al vicino a cui non avete mai rivolto la parola.
Magari scoprite anche che è simpatico.

Mi sono sentita mooolto orgogliosa di me stessa!!




mercoledì 14 agosto 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXVI puntata

...........................

Interno. Sera.

Ila: "Mamma, mammma, mamma, mamma, mamma, mamma..."
Papà: "Dai mamma vieni a vedere la finale dei cento metri! E' figo!"
In sottofondo: "Mamma, mamma, mamma, mamma"
Io: "Ehm, non posso devo andare a far cena per Ila"
Papà: "Dura dieci secondi! Ila potrà aspettare dieci secondi non credi?!"
Io: "Ok. Arrivo!"
Mi siedo sul divano.
Il sottofondo cambia, adesso è un mugugnio indistinto

"Ecco i corridori che si preparano ai blocchi di partenza..."
Papà visibilmente eccitato "Pensa c'è gente che si allena per quattro anni per una gara che poi dura così poco..."
"Ora gli atleti sono pronti...lo starter stà per dare il segnale e..."
Black out.
Schermo nero.

Io e papà ci guardiamo stupiti, abbassiamo gli occhi, vediamo Ila che ha il dito premuto sul tasto che accende e spegne l'interruttore della corrente sotto la tv. E ci guarda con aria di rimprovero.

Papà: "NOOOOO!!! Ma porc...."
Si lancia verso la tv e la riaccende imprecando, ma ormai è troppo tardi.
"Bellissima prova di XY!!"
Si vede uno che gira per la pista sventolando una bandiera.

Io: "Ok Ila, il messaggio è chiaro. Vengo a farti cena."




sabato 10 agosto 2013

E ferie siano

Con oggi sono ufficialmente in ferie.

L'obiettivo di questo periodo sarà solo uno: Staccare la spina.
Ovvio? Sì
Fattibile? Non proprio.

L'idea di quello che mi attende al ritorno dal periodo di riposo già mi mette un po' in agitazione ma, come dice una mia cara amica, devo imparare ad affrontare una cosa per volta.
Quindi al momento quello che devo riuscire a fare al meglio è...andare in vacanza.

In ogni caso tutto è cominciato nel migliore dei modi.
Stanotte è nato in primo genito di una mia amica, queste notizie rendono felici a prescindere dal periodo che stai passando, o che passerai.

Quindi tanti auguri al piccolo M. ed  ai suoi genitori.
Per ora si è comportato molto bene, anche se ha avuto un pò fretta di venire al mondo, almeno è stato veloce e determinato quando ha deciso di mollare l'ancora e passare dall'altra parte dell'utero materno.

Speriamo che tanta decisione sia di buon auspicio per il futuro.

In bocca al lupo a tutti e tre.



lunedì 15 luglio 2013

+ 2


Giovedì sera

“Senti, perché non facciamo la festa per Ilaria?”
“E chi vorresti invitare?”
“Qualche amico. Facciamo una torta, ci mettiamo due candeline…e ddaaiiii…non fare il solito orso!”
“Va bene, va bene. Per quando?”
“Questa domenica.”

Guardo il tavolo del salotto sul quale si sarebbe dovuta svolgere la cena: pc acceso, puzzle di Ilaria composto ma senza cornice, vari bucati piegati in attesa di essere sistemati in armadio, carte e oggetti vari.
Comincio a pensare a qual è la stagione del letargo per l’orso, sfortunatamente mi pare non sia questa.
“Ok. Facciamo la festa!”

Comincia un intenso scambio di mail/sms/picconi viaggiatori per raggruppare “un paio di amici”.
Nei giorni successivi (DUE) riusciamo a stillare una lista delle cose da fare, ma solo teorica ovviamente.

A due ore dall’arrivo degli invitati non sappiamo il numero esatto di persone che si presenteranno; l’impasto dei tiramisù che dovrebbero fungere da torta di compleanno, hanno la consistenza del minestrone; la casa è ancora da pulire.
Ma una certezza l’abbiamo: non ci sono abbastanza sedie per tutti.
Perché nella vita l’importante è essere organizzati!

Provo a bussare alla vicina per vedere se ce ne presta un paio.
Ovviamente non è in casa.
In alternativa possiamo fare il gioco della sedia, così chi resta in piedi al termine della musica, lascia il regalo e se ne va.
No. Non è carino.
Decidiamo di elemosinare due sedie pieghevoli a due gentilissimi invitati che ce le forniscono senza badare allo scarsissimo preavviso.

Nonostante tutto questo, la serata in qualche modo è riuscita.
Ilaria si è divertita. Gli ospiti pure che, per la cronaca, alla fine erano 14.
I tiramisù non hanno fagocitato le candeline
La casa aveva, tutto sommato, un aspetto decente.

Mi auguro solo che nessuno sia stato fermato dalla polizia sulla strada del ritorno.
Rispondere “Ero alla festa di compleanno di una bambina di due anni! Lo Giuro!” dopo l’eventuale prova del palloncino, credo avrebbe costituito un buon movente per l’incarcerazione immediata!

mercoledì 3 luglio 2013

Chi fa da sè.....


E così un paio di venerdì fa mi sveglio con una fastidiosa sensazione in gola.
Non ci faccio caso.

Sabato mattina il dolore si è leggermente intensificato e il mio pensiero vola subito a mio fratello, che è già da tre giorni a casa sotto antibiotici per lo stesso motivo.
Parte una breve maledizione all’indirizzo del malcapitato parente, che sicuramente mi ha attaccato qualcosa.
Continuo comunque a ignorare la cosa.

Domenica i germi cominciano a chiamare amici e parenti e a bivaccare all’interno della mia gola, ma siccome non mi considero una mamma mammoletta, vado anche al mare nel pomeriggio.
La sera non riesco neanche a deglutire dell’acqua senza emettere gemiti di dolore.
Decido che il giorno dopo è il caso chiamare il dottore.

La mattina seguente scopro che il medico, ovviamente, è in ferie tutta la settimana e i sostituti hanno orari e indirizzi veramente poco accessibili.
Va bene, infondo è solo un comunissimo mal di gola, sopravvivrò fino alla settimana dopo.

Nei giorni successivi i germi/vitus cominciano a fare veri e propri festini all’interno del mio sistema respiratorio e non solo.
Si spostano ormai autonomamente dalla gola alle orecchie (da dove evidentemente si gode di una vista migliore), per poi fare una capatina anche in taverna (che poi sarebbero i miei polmoni).
Mi affido a Sua santità Oki, ma anche lui non può nulla o quasi contro questa brutale aggressione.

Martedì riesco finalmente ad andare dal dottore. Con il nano al seguito. Un vero spasso.
Mentre spiego i sintomi al medico, mia figlia tenta di arrampicarsi sugli scaffali della libreria dello studio, e cerca di evadere dalla stanza.

Ad ogni modo, dottor B. mi guarda finalmente in gola e passa i successivi tre minuti a dire
“Caspita che rosso!”
“Guarda com’è gonfia!”
“Sai che hai la gola veramente veramente tanto infiammata?”

Non so perché lo sospettavo. Ma non sarà poi così grave penso. Un paio di giorni e passa tutto, ormai sono trascorse quasi due settimane….

“Bene. Prendi questo antibiotico….” (Antibiotico? Allora è un po’ più grave di quel che pensavo)
“…..per una settimana…..(Quanto??!!! Ma siamo impazziti??)
“……tre volte al giorno!” (E cos’ho il gola?? Un mostro bicefalo??)
“…e mi raccomando non esporti al sole finchè non hai finito la cura”
“Tradotto: niente mare?”
“Esattamente!”

Mi sorge il dubbio che forse avrei fatto meglio a farmelo passare da sola questo mal di gola.










giovedì 27 giugno 2013

Mamma Disastro


Lo so che genitori non si nasce e si impara tutto strada facendo.
Che è normale sentirsi "criticati" (soprattutto all'inizio) da chi ci è già passato, perchè tutti hanno il consiglio giusto da darti, a tutti le cose riescono inspiegabilmente meglio che a te, ma volte penso proprio di essere io quella strana...
 
Fra poco è il compleanno di mia figlia. Tutti si aspettano chissà quale festa con tanto di palloncini, torta e candeline. 
Io no.
Fosse per me sparirei un paio di giorni in un angolo sperduto della Terra per non farmi rintracciare da nessuno.
Perché?
Perché a me di festeggiare i compleanni non me ne è mai fregato granché, anzi di solito quel giorno sopporto male tutta quell’attenzione attorno a me.
E quando cerco di spiegare il mio punto di vista vengo sempre tacciata come quella che non gliene frega niente degli altri. Quella che fa sempre le scelte più impopolari.

Ma queste sono mie personalissime riflessioni, tant’è vero che il compleanno in questione non è neanche il mio!
Quindi adesso, giustamente, devo cominciare a pensare a cosa fare per il SUO di compleanno e la cosa mi mette una certa ansia.
Cosa faccio? Quando? Dove? Con chi?
Non ne ho la più pallida idea.
So preparare cene per un sacco di gente ma a feste di compleanno sono proprio messa male.

L’altro anno ero in piena fase trasloco e me la sono cavata con una torta (fatta dalla nonna), la presenza di tutti i nonni, gli zii, qualche palloncino, un paio di foto. Ma quest’anno ho il sospetto che non sarà così semplice e penso che con gli anni la cosa si complicherà!




martedì 25 giugno 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXV puntata



Stendere un telo da mare.

A trent’anni sembra un’azione semplice, banale, alla portata di qualsiasi primate dotato di pollice opponibile.
A due no.

A due anni parti convinta di farcela, hai visto farlo a mamma e papà con una certa facilità, pensi che sia una cosa alla tua portata.
Ti accaparri uno dei tanti asciugamani sparsi intorno a te, ti allontani di qualche passo tanto per non avere occhi indiscreti addosso, e cominci….

La prima cosa che noti è che il telo è parecchio più grande di quanto ti aspettassi.
Lo appoggi per terra, tanto per capire da che parte cominciare, ma ti si attorciglia intorno alle gambe e quasi ti fa cadere.

Ci riprovi.
Lo tiri su e ricominci, ma dopo poco ti ritrovi a girare su te stessa nell’estremo tentativo di domare l’irrequieto pezzo di stoffa.

Al terzo tentativo pensi di averci capito qualcosa, ma nonostante tutti i tuoi sforzi il maledetto continua a rimanere ammucchiato là davanti a te, cambiando posizione ad ogni tuo movimento, ma senza stendersi come fa quando lo prendono in mano mamma e papà.

Alzi lo sguardo sconfortata e noti che, nel frattempo, oltre a mamma e papà che ridacchiano osservandoti dai loro asciugamani, ci sono anche altre persone lì vicino che ti osservano con aria divertita.

Rinunci.
Magari la prossima volta andrà meglio, bisogna assolutamente migliorare la tecnica, questo ti è molto chiaro.
In fondo è un po’ come con le bolle di sapone.
Dopo ettolitri di sapone sparsi per terra, occhi arrossati, innumerevoli tentavi andati a vuoto, qualche leccata al bastoncino colorato da intingere nel liquido magico, adesso le bolle le sai fare da sola!!

C’è poco da fare la pratica rende perfetti.

martedì 18 giugno 2013

Nuove generazioni

PEPPA PIG

Peppa Pig è un cartone animato trasmesso su Rai YoYo quattro o cinque volte a giorno (di preciso non lo sò).

E' la storia di una famiglia di porcellini composta da papà, mamma, Peppa (insopportabile maialina saccente) e suo fratello minore George (mezzo stordito).
La serie riporta le vicende quotidiane di questa famiglia, attorniata da tutta una serie di altre famiglie più o meno come loro (cambia solo la razza animale che la compone).

Quindi abbiamo:
 Peppa all'asilo, dal dentista, Peppa malata, in vacanza, al parco, in biblioteca, sempre accompagnata dal fratellino più piccolo che tenta di istruire con i suoi saggi consigli.
Ma questa è solo la mia versione dei fatti.

Mia figlia invece l'adora.
Se glielo permettessi guarderebbe questi maialini con la faccia da pesce lesso tutto il giorno.
Sembra che anche gli altri bambini della sua età, o giù di lì, non abbiamo occhi che per questo cartone animato.
Adesso grazie a nonni, amici dei nonni, conoscenti vari abbiamo accumulato:
- la maglietta di Peppa Pig
- la maglietta di George
- la borsa porta oggetti di Peppa
- il cappellino di Peppa
 Neanche fosse la testimonial ufficiale...magari provo a chiedere alla Rai se la scritturano, vai tu a sapere...

 Ad ogni modo, miei cari autori di Peppa Pig, vorrei sottoporvi la seguente richiesta:
Potreste disegnare  questa fantasiosa famiglia in maniera un pò più attuale?
Perchè va bene sorbirsi ogni sera cinque episodi, ma fate in modo che almeno non sia tutto così improbabile!

Traduco: Non penso che dopo una giornata di lavoro tu sia così propenso e disponibile (con tanto di sorriso sulle labbra) ad ascoltare tua figlia che, oltre a voler avere sempre ragione, parla a raffica. E poi, com'è che la mamma ha sempre tempo per cucinare dolci, biscotti etc mentre io a malapena preparo pranzo e cena?

Chissà quali strani messaggi subbliminali trasmette questo cartone animato che noi adulti non riusciamo a decifrare...








lunedì 27 maggio 2013

Dessert di stagione

Fine maggio.

A primavera inoltrata, quando hai già fatto il cambio dell'armadio, il Comune ha già deciso da un mese e mezzo di chiudere il riscaldamento centralizzato, tu ti appresti a degustare qualcosa dopo cena.

Tazza di gelato  in terrazzo godendoti il tramonto?
No. Perchè fuori piove, tira vento e stà grandinando
Melone  accompagnato da un bibita fresca?
Neanche. perchè fa già abbastanza fresco dentro casa visto i termosifoni freddi
Sorbetto appena tirato fuori dal freezer?
Mah...forse è meglio di no
Quindi?
The caldo e biscotti sotto la coperta di lana.




domenica 19 maggio 2013

Vita da Genitori

Ore 22.00.
L'orario in cui, solitamente, la gente normale e con nessun programma  particolare per la serata si avvia verso il letto.
Ma voi no.
Voi prima di concedervi il merito riposo dovete mettere a dormire Lei: la luce dei vostri occhi, il bastone della vostra vecchiaia, l'assicurazione sul vostro futuro. Insomma. vostra figlia.

Ci avete provato prima singolarmente, poi assieme, perchè l'unione fa la forza e perchè non sarà una bambina di neanche due anni a decidere quando andare a letto la sera.
Avete sfoderato la vostra migliore rassegna di vocaboli dolci e concilianti per tentare di convincerla a mettersi a dormire.
Avete sfogliato il dizionario dei sinonimi per cercare di non insultarla quando l'impulso si è fatto largo nella vostra mente, perchè poi i bambini imparano in fretta, e non volete essere voi a spiegare a vostra madre o vostra suocera/o come mai la luce dei vostri occhi, ad un certo punto, ha cominiciato a interagire tramite parolacce.
Alla fine non avete resistito e un paio di insulti sono partiti.
Ma niente da fare. Tutto Inutile.

Vi ritrovate in due, seduti a terra in cameretta con il suo pigiama in mano, un pò demoralizzati, pregustando l'adolescenza complicata che vi si prospetta fra qualche anno...

Si decide di passare alle maniere forti.


"Ok. adesso basta! Papà è arrivato il tuo momento. Imponiti!"
Il Papà di colpo cambia espressione, ti guarda serio e tu ti aspetti che lanci un urlo che richiami all'ordine il nano insonne...e invece....
"D'accordo. MAMMA VAI!"

Non era esattamente questo che intendevo quando dicevo IMPONITI!...comunque....

giovedì 16 maggio 2013

L'importante è avere un obiettivo

Sabato Mattina.

Obiettivo 1: Arrivare puntuali in chiesa per il matrimonio di due amici.

Partiamo di casa tardi, sotto la pioggia battente, dopo attimi di panico dovuti a diversi fattori:
- Il nano che non si lascia vestire
- La giacca del vestito scelto per l'occasione dal marito macchiata
- Io che mi dimentico le scarpe basse di ricambio
Arriviamo nei pressi delle chiesa, di cui non conosciamo l'ubicazione esatta, e cominciamo a cercare a piedi sempre sotto la pioggia.
Fermo una passante che scende da una stradina laterale e le chiedo lumi. Mi spiega la strada.
Come mi volto per indicare la retta via a marito e figlia non li trovo più. Spariti.
Mi incammino verso la chiesa che si trova poco più avanti in cima ad una scalinata, ovviamente in pietra, e abbastanza disconnessa e scivolosa.
Durante il tragitto "perdo aderenza con i tacchi" e, per non finire per terra, praticamente lancio una scarpa in aria...
Finisce poco più in là così, per andare a recuperarla, mi bagno anche i collant di cui ovviamente ho dimenticato l'eventuale cambio.
Arrivo in chiesa e trovo marito e figlia già là.
Risultato: Ritardo di venti minuti sull'inizio della cerimonia. Sposi già in chiesa.

Obiettivo 2: Non dare troppo nell'occhio durante la cerimonia

Sapevamo che la chiesa aveva un giardino esterno, speravamo di poterne usufruire quando nano avrebbe cominciato a dare i primi segni di agitazione. E invece vista la pioggia si è rivelato inutilizzabile.
Fortunatamente c'era un piccolo porticato.
Così, dopo aver tentato di tenerla al coperto, il nano ha cominciato a fare la spola fra l'entrata della chiesa e il porticato, sotto al quale tra le altre cose, si trovava il cane degli sposi.
Ovviamente, nelle varie visite al fido segugio, Ilaria ha ben pensato di sedersi un paio di volte per terra con il vestito pulito, di cadere dagli scalini, di mettersi a chiamare il Bau dalla porta della chiesa.
Risultato: Il tizio che faceva il video al matrimonio è venuto a riprenderla di persona.

Obiettivo 3: Arrivare senza perdersi al luogo predestinato al pranzo senza l'ausilio del navigatore

Non è che proprio proprio ci siamo persi eh! E' che abbiamo sbagliato entrata!
Abbiamo girato per un pò in tondo cercando di capire da dove cavolo si accedesse al parcheggio della villa scelta per l'evento, passando un paio volte davanti a quella posteriore.
Nota di consolazione. Anche alcune degli altri invitati, con tanto di gps, hanno girato in tondo con noi.

Obiettivo 4: (e questo era tutto mio) Visto che mi sono dimenticata le scarpe basse di ricambio, dovevo cercare di sopravvivere tutto il giorno con i tacchi e senza sporcare le scarpe. O almeno provarci.

Ho dovuto inseguire il nano che ha corso tutto il giorno su e giù per il parco della villa giocando con palloni, cani, palloni e cani assieme.
Correre con i tacchi sulla terra umida è un'esperienza che consiglio veramente a tutte.
Sembravo Isma nelle "Follie dell'imperatore".

Ma in fondo chissenefrega!
La giornata, a parte questi piccoli inconvenienti, è stata bellissima!
Ci vuole solo un pò più di organizzazione da parte nostra e questo, è l'unico obiettivo che penso non raggiungeremo mai nonostante gli sforzi!






venerdì 10 maggio 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXIV puntata

PROVE GENERALI DI VITA ADULTA...O QUALCOSA DI SIMILE!

Stò facendo le prove per diventare grande.
Grande come i bambini che vedo spesso al parco e con cui gioco, grande  come la mamma e il papà. Insomma tento di dare un senso a questa benedetta evoluzione naturale.

Per ora mi esercito su due fronti: la parola e una strana abitudine adulta che stanno tentando di insegnarmi.

Sul linguaggio ci lavoro parecchio durante la giornata.
Provo a parlare come mamma e papà, cercando di imitare tutti quei suoni uno diverso dall'altro, che compongono le parole da loro conosciute.

Adesso sono nella fase "Sopravvivenza".
Dico solo i nomi delle cose/persone che ritengo utili ed importanti, anche perché ogni volta che formulo una parola alla quale i grandi riescono a dare un senso compiuto, scoppia il desio.
Gente che applaude, gente che esulta.... neanche stessi esponendo teoremi matematici o formule magiche....

Comunque la fase "Sopravvivenza" si compone di pochi semplici vocaboli
Mamma/Papà
Nonno/Nonna
Iaia (che poi sarei io)
Stich (il pupazzo con cui dormo)
Mela/Pera
Bau
e poco altro. Ma da brava allieva, ogni giorno tento di aggiungere qualche nuova parola.

La strana usanza che tentano di inculcarmi invece avviene una volta sola durante la giornata (almeno per ora): la mattina appena sveglia.
La mamma mi porta in bagno, mi toglie il pigiama e mi fa sedere su quella strana sedia bucata.
Lo scopo di tutto questo ancora non mi è molto chiaro. La mamma si dilunga in spiegazioni bizzarre su cosa dovrei fare mentre stò lì seduta a giocare con la carta igienica.

Io la guardo, le sorrido, faccio di sì con la testa quando mi chiede "Hai capito?" poi finalmente mi fa scendere, mi riveste e posso andare a giocare. Lei non sembra molto convita della mia risposta...e io neppure ma è l'unico modo per andarsene da lì alla svelta.


domenica 5 maggio 2013

Creatività imprenditoriale

Ieri sera ho capito qual'è il nuovo ramo del mercato da sfruttare per fare soldi in maniera veloce e con spese ridotte all'osso.
Organizzare e partecipare a gli addii al nubilato.

Non sò se avete mai partecipato ad un evento simile, di solito si veste la futura sposa in maniera improbabile e la si fa girare per strada chiedendo un contributo economico. In cambio vi sarà donato un oggetto, che può essere di varia natura,   che la suddetta deve smerciare durante la serata.
In tempi di crisi potrebbe sembrare un'impresa alquanto ardua. E invece....

Se mettete una ragazza a vendere PALLONI di vari colori e dimensioni in mezzo ad una strada affollata, raccoglierete un sacco di consensi oltre che ad una cospicua somma di denaro.
Il segreto?
Proporre l'articolo ad un target di giovani e meno giovani di sesso maschile, ed il gioco è fatto!
I risultati sono incredibili ve lo assicuro!!
Perchè mettere una palla nelle mani di un uomo, è come offrire ad un gatto un gomitolo di lana.

Dove stà la creatività imprenditoriale?
Farlo ogni fine settimana, cambiando a turno sposa e location.

Vi avviso che però l'attività in questione, almeno in Italia, penso sia considerata illegale....ma se siete pronti ad assumervi la vostra dose di rischi......


venerdì 3 maggio 2013

Consigli di lettura

Oggi ho finito di leggere un libro che è sicuramente fra i migliori che abbia mai "affrontato" fin ora.
Sì, affrontato. Perché 1.174 pagine non sono esattamente una passeggiata, per quanto piacevole e coinvolgente possa essere la lettura.
Ci sono pochi libri nella mia lunga carriera di lettrice per i quali ho pianto.
Con questo credo di essere arrivata a tre,

Non sono brava a scrive e questo è sotto l'occhio più o meno allenato di tutti quelli che passano di qua, quindi non sò farvi una recensione tecnica, piena di aggettivi, paragoni e giudizi da grande letterato.
A me piace leggere e questo libro mi è piaciuto veramente tanto. E' scritto bene (a differenza dei miei post). Ad ogni personaggio viene dato il giusto risalto, dal protagonista all'ultima comparsa.
E' ispirato alla vita dell'autore, ed è questo che secondo me lascia senza fiato.
Quasi quasi domani lo ricomincio da capo.
Il titolo?
Shantaram

Leggete gente...leggete...




martedì 30 aprile 2013

STRALCI DI VITA VISSUTA....

Nonostante il titolo, questo post risulterà molto più idiota di quanto non immaginiate.

Stamattina mentre lavavo/spazzavo/mettevo a stendere un po' di roba avendo come sottofondo un continuo, insistente "Maammmma!" "Maaaammmma" (sì. mia figlia ha imparato a dire mamma e adesso si esercita 18 ore al giorno sulla giusta pronuncia.), mi è capitato di captare un programma radiofonico nel quale si parlava di strafalcioni.

Il pubblico interveniva direttamente in trasmissione e raccontava aneddoti  più o meno esilaranti, più o meno vergognosi per la lingua italiana.

Ci sono state parecchie di telefonate che mi hanno divertita, ma una le supera decisamente tutte.
Una signora di non mi ricordo dove che lavorava non so quale ditta, chiama e racconta la seguente conversazione telefonica fra lei ed un cliente.

Sig.ra "Mi dice il suo cognome per favore?"
Cliente "Ehm...sì...solo che è un po' complicato"
Sig.ra "Non si preoccupi. Mi faccia lo spelling"
Cliente "Spelling?!"
Sig.ra "Si. Ad esempio: A come Ancona, T come Torino e così via..."
Cliente "Ok."
Silenzio
Sig.ra "Pronto?!"
Cliente "Sì allora..T come Torino....H come...H come....Accavallo e O come Ciambella!"

Se ci ripenso rido ancora da sola!!

martedì 16 aprile 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXIII puntata

LA PROVA COSTUME AVANZA...

Visto che la prova costume avanza, perché non cominciare a correre con le belle giornate?

Così, complice uno splendido pomeriggio di sole e  mamma e papà che si sono organizzati per uscire camminare con gli amici, io ho dato inizio al periodo di ginnastica intensiva a favore della forma fisica ideale.

No. Non sono io che devo restare/tornare/ provare ad essere in forma, sono gli altri. Io semplicemente dò una mano come posso.
Tutti si lamentano dei rotoli ciccia, delle gambe pensanti, del poco fiato.
Io invece mi lamento del fatto che non sempre ho qualcuno disponibile a giocare con me, correre o arrampicarsi dove non si dovrebbe. Quindi ho unito l'utile al dilettevole.
Come?

Ho costretto quattro ragazze (fra cui la mmmammma) a corrermi dietro lungo un sentiero per parecchio tempo.
All'inizio pensavano che scherzassi, un po' mi correvano dietro, un po' chiacchieravano, un po' di fermavano, poi mi sono stufata.

Invece che correre davanti a loro, ho cominciato a correre in mezzo a loro controllando che non facessero soste.
Se qualcuno incautamente si fermava, io mi spostavo dietro alla pigrona e spingendola le facevo capire che bisognava ripartire!!

Non so se a loro è servito per riuscire superare l'impatto con lo specchio la prima volta che infileranno il costume quest'anno, però io mi sono divertita!!

giovedì 11 aprile 2013

PER COLPA DELLE STELLE

L'altro giorno in fila dal medico  ho sentito la segretaria del dottore che discuteva animatamente con una paziente in attesa come me.
La discussione verteva sull' allineamento sfavorevole dei pianeti in questo periodo. A suo dire, questi schifosi che si sono sistemati al posto sbagliato, influiscono negativamente non solo sulla sua quotidianità, ma anche sull'andamento negativo dell'economia, della politica, crea problemi relazionali a livello mondiale.

Quindi chiedo ufficialmente a Marte e Saturno di non mettersi davanti a Giove e Venere ed oscurargli la visuale. Non è una bella cosa.
Cari pianeti non è gentile giocare al gioco delle sedie in mezzo alla Via Lattea, creando tutti questi problemi a noi poveri comuni mortali.
Insomma se non sapete dove mettervi, compratevi dei segnaposto!!

Guardate che se non vi allineate alla svelta, qui sono guai!
Come? Volete qualche esempio pratico? Non sapete proprio niente??
Cos'è, la musica lassù è troppo alta e quando finisce siete troppo impegnati a cercare la sedia libera?

Ad esempio ultimamente c'è un piccoletto con un taglio di capelli orribile che minaccia tutto il mondo di far scoppiare una guerra.
Ora, non sò se è per colpa vostra, ma a scanso di equivoci io vi consiglio di rimettervi immediatamente in riga.
Se poi viene fuori che voi non c'entrate niente con questa storia, pazienza. Almeno ridarete serenità alle giornate della segretaria del mio dottore.

Al piccoletto con il taglio di capelli orribile, mi permetto di consigliare di cambiare immediatamente parrucchiere, smettere di giocare a chi ce l'ha più lunga ( la gittata dei missili) e trovarsi una ragazza con cui trastullarsi tra una riunione e l'altra del partito, o al posto delle riunioni.



venerdì 29 marzo 2013

FERIE E LETTURE

Oggi è il primo, vero, ufficiale, giorno di Ferie dopo un sacco di tempo.

Non uno di  quei giorni di "Ferie Finte" dove, per ferie finte, si intende:
 - No. Oggi non vengo a lavorare perchè mia figlia tossisce che nenache un grizly con la raucedine...
oppure
- Ciao. Oggi non vengo perchè ho le scale del vialetto davanti casa ghiacciate e tira vento a 110 km/h.
Ora, non so tu, ma io non penso  che dover venire in ufficio sia una motivazione sufficente per rischiare di fratturarsi una gamba.

Quindi  è il primo giorno, dopo mesi, che sono autorizzata a stare a casa e qualcuno mi pagherà comunque a fine mese. Non lo trovate fantastico?
sì?
Infatti PIOVE!!

Anche se il meteo non mi assiste, decido che devo approfittare di questi pochi giorni di festa per fare qualcosa che, di solito, rimando per mancanza di tempo.
L'elenco è infinito, ma mi sono prefissata un obiettivo al giorno. Quello di oggi l'ho già portato a termine.
No. non era limarsi le unghie...e neanche spolverare l'argenteria che non ho!

L'obiettivo odierno era riuscire a scaricare sul kindle un libro che già da qualche giorno che aspetta.
Così l'ho scaricato, ho sistemato mia figlia davanti alla tv a rinbecillirsi con i Barbapapà, un blocco di carta e qualche pennarello e mi sono messa in camera a leggerlo finchè non l'ho finito.
Quando poco dopo sono riemersa, avevo i mobili del salotto multi color. Fortuna che la lettura era breve.
 Vabbè, tanto i pennarelli sono quelli lavabili.

Il libro invece merita veramente di essere letto.
 Per certi versi mi ci sono ritrovata in pieno e poi scorre veloce ed è scritto molto bene.
Quindi care/i single incallite/i, conviventi, future/i mamme e papà, neo mamme e papà, dateci un'occhiata perchè ognuno, a mio avviso, può trovarci spunti interessanti.

Vi lascio qui un estratto in pdf (sperando che l'autrice non mi denunci) e se poi avete il kindle scarticatelo mi raccomando!!












sabato 23 marzo 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXII puntata

NUOVE ESPERIENZE

Qualche settimana fa mamma e papà mi hanno portato in un posto nuovo.

Un posto strano dove, prima di poterci entrare, bisogna fare un sacco di cose scomode e fastidiose.
Cose del tipo:
Farsi svestire completamente per poi mettersi addosso una specie di tutina leggera colorata.
Lavarsi sotto il getto d'acqua di un doccino assatanato
Girare rigorosamente in ciabatte.

Dopo aver espletato tutte queste operazioni puoi entrare....in una immersa vasca da bagno colorata.
Non ho ancora capito l'utilità di farsi torturare sotto la doccia perchè secondo i grandi ti DEVI lavare se, esattamente due minuti dopo, sei immerso nell'acqua fino al collo....
In verità le vasche da bagno sono due: una per i nani e una per i cosiddetti adulti (alcuni adulti a contatto con l'acqua regrediscono allo stato infantile in un battibaleno).

All'inizio c'erano adulti e bambini in entrambe le vasche, poi un gruppo di adolescenti scatenate ha invaso e monopolizzato parte della vasca dei bambini.
Sembravano parecchio divertite a saltare dentro l'acqua che a loro arrivava alle caviglie.
Sì. Deve essere molto divertente. Solo che a me l'acqua arrivava ben oltre le caviglie e non riuscivo neanche a saltare troppo bene. Dopo i primi tentativi di imitazione mamma e papà mi hanno convinto a desistere.

Oltre alle adolescenti c'era una bambina più grande di me con il fratellino e un sacco di giochi colorati e gallegganti. La bambina era molto interessata a me, io ero molto interessata ai giochi.
Siamo subito diventate amiche.
Se i miei genitori non si ricordano mai di portarsi dietro i giochi per me, devo socializzare per forza per ingannare il tempo!
Comunque fra una sorsata di acqua salata e l'altra, tra uno schizzo negli occhi e tentativo di annegamento,  è arrivata l'ora per la bambina di andare via e io sono rimasta di nuovo senza giochi.
Fortunatamente però sono arrivati due conoscenti di mamma e papà con un'altra bambina, e con loro, altri giochi da poter condividere.

Quando sono dovuta uscire dalla vasca per tornare a casa, mi sono casualmente guardata le mani e con stupore ho visto che erano cambiate.
Non erano più le mie mani! Sembravano quelle delle vecchiette che a volte incontro sul bus con la mmama: tutte piene di piccole grinze!!
Ho fatto subito vedere la cosa alla mamma tutta preoccupata, ma lei come al solito ha sorriso dicendo che non dovevo preoccuparmi perchè sarebbero tornate presto come prima.

Per concludere in bellezza l'esperienza ho dovuto ripetere tutte quelle operazioni lagnose descritte all'inizio, solo in ordine inverso.
Per puro spirito di ribellione, quando è arrivato il momento di lavarsi, ho cominciato a piangere per manifestare la mia contrarietà alla seconda doccia nel giro di due ore!!
Non è servito a niente! Mi hanno cacciato sotto il getto d'acqua finchè lo hanno ritenuto necessario.

Che razza  di insensibili!!


venerdì 1 marzo 2013

Non ci sono più le mezze stagioni!

cambia Governo
Abbiamo votato illudendoci di chissà cosa. Torneremo a  votare sperando in qualche straordinario sconvolgimento, per poi capire che lo straordinario sconvolgimento lo avremo noi perchè non sarà cambiato nulla.

Cambia Papa.
Staremo a vedere.


Cambia stagione.
La Natura si prepara rifiorire. Mia figlia arriva già con la testa ad altezza spigoli dei tavoli. Sabato scorso ne ha centrato uno con l'occhio. Ce la siamo cavata con urli e strepiti, un occhio pesto ed un nuovo soprannome: "Rocky".

Cambio lavoro
Ma torno magicamente ad essere apprendista. Chissà magari questa volta mi insegnano finalmente il trucco per lavare i pavimenti muovendo più scope con un dito, come faceva Topolino.


Cambio abitudini
Dopo aver letto tutti i forum possibili, chiesto opinioni, visitato siti a tema, mi sono finalmente decisa ad acquistare la Fluercup: articolo per signore che consiglio vivamente a tutte.
Non sapete che cos'è? Aggiornatevi!!

Cambio questo, cambio quello, cambiano un sacco di cose ma a me non sembra di aver fatto grandi passi avanti.
Magari tutte queste "novità" alla fine porteranno effettivamente a qualcosa di buono (occhio pesto a parte). O almeno spero.





lunedì 18 febbraio 2013

MI CASA ES TU CASA....

Ieri pomeriggio sono arrivati in visita tre amici: T.,R.,M..
Non mi avevano avvisata e quindi  sono rimasta un pò spiazzata quando me li sono trovata davanti ma, essendo una persona molto ospitale, li ho fatti accomodare.
Mi hanno detto che sarebbe dovuta arrivare anche F. ma non sapevano esattamente quando.

T.,R. ed M.  li conosco da una vita, ci siamo fatti compagnia a vicenda un sacco di volte in passato. Ai tempi della scuola stavamo insieme anche settimane intere, poi però quando cominci a lavorare passi sopra a certe cose, ed era qualche anno che non ci vedevamo. Ovviamente loro sono in forma smagliante, io un pò meno.

Sono arrivati e probabilmente si fermeranno qualche giorno.
La casa è grande, spazio per ospitarli c'è, bisogna solo adattarsi un pò, ma loro non sono mai stati schizzinosi, si adattano benissimo a qualsiasi situazione.

Ieri, visto il lungo periodo di lontananza, abbiamo passato la serata insieme fino a notte inoltrata come ai vecchi tempi. Che ricordi ragazzi.
Stamattina ero proprio stanca e hanno preteso che restassi a casa con loro. Non sò ancora perchè ma ho accettato.

Adesso sono a casa, con loro che continuano a parlarmi di quello che abbiamo fatto insieme e di quello che potremmo fare nel periodo che resteranno qui da me.
Comincio a sperare che sia il più breve possibile.

Sì, perchè io sarò anche una persona disponibile ed ospitale, ma qui si stà valicando il limite!
Quindi, miei cari Tosse, Raffreddore e Mal di Gola, visto che come diceva un vecchio proverbio "l'ospite dopo tre giorni puzza", vi invito a togliere il disturbo quanto prima!!

Ah..e dite alla vostra amica Febbre che anche se non arriva in tempo, non sentiremo la sua mancanza.




giovedì 14 febbraio 2013

Tempismo perfetto

Incredibilmente riesco a finire di lavorare alle 13.05.
Mentre spengo il pc mi compiaccio del fatto che riuscirò a prendere il bus delle 13.20 ed arrivare a casa in anticipo rispetto al solito.

Nel tragitto fra l'ufficio e la fermata del bus, elenco mentalmente tutto quello che dovrei fare prima di  tornare a lavorare.
Non ci sono grandi cose, quindi a conti fatti, ne salterebbe fuori pure il tempo per una doccia lampo. Cosa non da poco, visto che ultimamente per riuscire a fare una cosa per me (lavarsi fa parte di queste cose), dovono essere in allineamento diversi pianeti.

Salgo sul bus alle 13.19 in orario perfetto, ma l'autista non si vede.
Arriva dopo cinque minuti tutto trafelato, mette in moto e...l'autobus non parte.
E' in sosta sopra una lastra di ghiaccio quindi, come prova a partire, le ruote slittano e il mezzo non si muove. Fa solo un rumore assordante.
 Dopo qualche minuto di sgommate però riusciamo ad avanzare.

Il primo km lo facciamo a passo d'uomo. Causa la neve caduta nei giorni scorsi le strade non sono ancora proprio pulitissime e, davanti a noi, abbiamo un autista mooolto prudente.
Fortunatamente ad un incrocio l'auto gira e noi abbiamo di nuovo la strada libera.
Ho perso qualche minuto qua e là, ma ho ancora un ampio margine d'anticipo così mi metto a sfogliare l'agenda per ingannare il tempo.

Sfoglio, scrivo appunti, sfoglio, finchè ad un certo punto vengo spinta in avanti bruscamente: il bus ha inchiodato.
Guardo fuori dal finestrino per capire cosa è successo ma non vedo niente strano.
L'autista apre la porta del suo abitacolo e annuncia: "Scusate, ho sbagliato strada. Ero sovrapensiero"

Come prego?!
Come fai ad aver sbagliato strada l'unico giorno che finisco di lavorare in tempo???!!!!
Lo fai apposta??!
 Soffoco il malumore e guardo l'orologio. Ormai il mio anticipo sulla tabella di marcia si stà assottigliando. Ma non dispero ancora.

Il bus, dopo una  piccola deviazione, riesce a riprendere il tragitto originale.
Ritorno a studiare la mia agenda, quando TOC!! l'autista ad un incrocio centra una buca. Lo guardo disperata mentre scende a controllare che non ci siano danni. Penso che non è colpa sua, è che evidentemente i pianeti  non sono allineati perfettamente oggi.

Ormai non ho più neanche un minuto d'anticipo.
Mi rassegno a dover fare la scelta fatale: pranzo o doccia?? Entrambe le cose non si posso fare  prima di dover uscire di nuovo.
Vabbè scelgo doccia e un panino al volo. La mia linea ringrazierà.

venerdì 8 febbraio 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXXI puntata

IL MOSTRO IN CASA.

Una casa per un bambino può nascondere tante insidie. O almeno questo è quello che ti fanno credere.

Non devi mettere le dita nei buchi delle prese sennò ti friggi. Peccato sono invitanti.
Non si possono buttare per terra i piatti di mmmammma e papà sennò si rompono.
Non devi arrampicarti sulle sedie perchè potresti cadere. Questo, a discapito dei divieti, l'ho fatto e mi sono fatta anche parecchio male.

Insomma ti tengono lontano da un sacco di cose molto interessanti, poi però quando tu hai seriamente paura di qualcosa, invece di evitare che tu la veda ti incoraggiano a conscerla. Ma pensa te....

A casa ci sono due oggetti che mi incutono terrore.
Il primo è a dir poco terribile. Un recipiente grigio che sputa fuori vapore a intervalli regolari facendo un rumore assordante. Sembra un drago con il mal di denti.
Quando vedo quell'affare aggirarsi per la cucina io giro alla larga. Non voglio neanche entrarci in cucina per non sentire i suoi lamenti.
E invece la mmammma insiste a dire che non posso avere paura di una pentola. Ogni volta che scappo mi riacchiappa, mi prende in braccio e vuole che mi avvicini a quel coso,  per constatare con lei, che quello che ho davanti non è un pericolo.

Non sarà un pericolo per lei che è grande e grossa, ma per me è un'oggetto orribile.

La seconda cosa che mi fa paura è un bruco tutto nero, con una strana testa. Quando lo accendi anche lui fa un brutto rumore e si infila sotto i mobili e dietro gli angoli.
Una volta mi sono avvicinata al bruco e lui ha tentano di portami via quello che avevo in mano. Oltre che brutto, pure propotente.
Anche in questo caso la mmmmammma prova a farmi socializzare con questo affare inutilmente. Mi stà proprio antipatico!!



sabato 2 febbraio 2013

Messaggi subliminali

Se a voi succedesse che:

quattro amiche restassero incinta, chi del primo figlio chi del secondo, tutte nello stesso periodo. Pensereste che i programmi televisivi del momento fanno schifo. vero?

Se l'unica sera che riuscite ad accendere la tv negli unici dieci minuti di libertà che avete e, su due canali a caso su cui vi sintonizzate, parlano di gravidanze e problemi correlati. Comincereste a sospettare che qualcuno stia cercando di farvi capire qualcosa in maniera SOTTILE.  Ovvero, che avete pagato il canone anche quest'anno per niente.

Se poi anche la notte vi appaiono in sogno pancioni, allora vuol dire che il messaggio è chiaro: dovete assolutamente ampliare le vostre amicizie e ridare vigore alla vostra vita sociale il più presto possibile.

Perchè è questo il messaggio vero?!

venerdì 1 febbraio 2013

Provvidenziale intervento

Quando ti trovi ad uscire di casa praticamente all'alba, con un tasso di umidità tale che probabilmente le rane cominciano a sentire i fastidi dei reumatismi, avvolto in uno strato di nebbia che se scatti una foto e la metti su facebook con scritto LONDRA, magari qualcuno ci crede, capisci che hai seriamente bisogno di una mano per cominciare la giornata.

Cerchi un sorriso ben augurante fra le facce dei passanti....non ci sono passanti.
Frughi in borsa, magari hai una caramella che può addolcire l'attesa del bus, non trovi niente a parte biscotti sbriciolati sul fondo.
Ultima spiaggia: infili le mani in tasca sperando che ne salti fuori qualcosa di buono.  Ne esce il lettore MP3.

Di solito è scarico, ma stranamente stamattina funziona.
Lo accendi senza troppa convinzione, lasci scegliere a lui la canzone da proporti per ingannare il tempo e....lui fa partire FARO di Elio e le Storie Tese.



Adesso sì che la tua giornata ha preso tutta un'altra piega!!





sabato 26 gennaio 2013

Decisioni difficili

Quando si chiude una porta....
devi stare attento a non lasciare nulla dentro la stanza che ti possa servire in seguito, perchè quello che si aprirà per me, non sarà esattamente un portone. Almeno per ora.

Ho appena finito di scrivere la lettera di dimissioni dal vecchio posto di lavoro.

Ho ancora un mese davanti a me diviso fra due uffici, poi la mia vita spero riprenderà un ritmo più umano. Ma non è stato semplice scrivere quelle quattro righe in cui dichiaro che fra 30 giorni su per giù, non mi vedranno più.

Continuo e continuano a ripetermi che è la cosa giusta: non ci sono più le condizioni per lavorare serenamente. Quello che ho adottato negli ultimi due mesi non è un ritmo di vita sostenibile a lungo andare, nè per me, nè per la mia famiglia. Non sarà la mia presenza là dentro a cambiare il corso degli eventi. Visto che ho una minima possibilità al di fuori di quel contesto è meglio sfruttarla subito.

In giro, come sempre quando le cose vanno male, di quel posto si sentono le voci più disparate. Ci sono quelli che credono in una ripresa (sempre meno) e quelli che sputano sentenze.
Io non mi sento di essere ottimista, ma non posso neanche sputar veleno su un posto di lavoro che, in pochi anni, mi ha dato la sicurezza per realizzare un sacco di cose.

Così mi ritrovo per l'ennesima volta a rimettere tutto in gioco per un posto di lavoro che, lo so già, non sarà la soluzione ai miei "problemi". E visto che dovrò farlo ancora chissà quante volte ancora nella vita, sarà meglio che non faccia tanto la sentimentale ogni volta che capiterà di scrivere una lettera di dimissioni.

Adesso che ho vomitato sulla tastiera tutto il mio malumore, posso andare a dormire sicuramente non felice, ma forse con un peso un pò più alleggerito da portare.







domenica 20 gennaio 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria - XXX puntata

MISTERI INSONDABILI

Di cose inspiegabili mi capita di vederne parecchie in giro, cose a cui io non riesco a dare una spiegazione logica, ma sospetto che molte volte neanche gli adulti ci riescano.
Sabato mattina me ne sono capitate a tiro ben due di  cose senza senso, ed entrambe nello stesso posto.

Ero con mmammma e papà in un negozio con un sacco di vestiti e un sacco di gente che si affollava intorno agli scaffali. Li chiamano "Saldi". Potrebbero ribattezzarli "Apertura delle gabbie".
Papà si provava delle maglie nascosto dietro una tenda e la mmmammma mi faceva fare la spola fra gli scaffali con la merce e la tenda di papà.

Ad un certo punto mi sono rotta di far vasche avanti indietro e ho cominciato a girare un pò là intorno, e lì ho visto la prima meraviglia: scale che si muovono da sole.
Avete presente le scale comuni? Quelle con gli scalini a volte alti, a volte bassi, a volte puliti, altre volte no??
Sì proprio quelle! Solo che queste si muovevano per conto loro, e la gente non doveva alzare le gambe per salire o scendere, si sistemavano su uno scalino e restavano fermi là aspettando di arrivare a destinazione.
Spaziale!!

Ho subito voluto provare questa novità, ma la mmammma mi ha bloccata.
Mi ci ha portato papà più tardi su queste scale fantastiche!! Chissà magari riusciamo ad averne una anche noi a casa.

La seconda meraviglia l'ho intravista poco dopo un pò più in là.
Stavo vagando con la mmmamma alle calcagna e ho visto un tipo che mi guardava.
Di solito la gente mi guarda e mi sorride, dice qualche frase che rasenta l'intelligenza umana e se ne va, oppure insiste e chiede informazioni su di me alla mmmmammma.
Questo no. Questo mi guardava fisso e stava zitto.

Mi sono avvicinata, gli ho sorriso (di solito così sciolgo anche l'adulto più bubero), gli batto sulla gamba ma niente. Sguardo fisso su di me e nessuna reazione.
Provo a colpire più forte sul ginocchio sperando in una reazione di dolore, ma niente. Lui non fa una piega e, soprattutto, non accenna neanche ad un sorriso nei miei confronti.

In quello arriva la mmmmammmma ridendo. Mi prende in braccio e mi spiega che questo tipo non è antipatico, è solo finto!! A suo dire potrei stare tutto il giorno a colpirlo senza avere nessun risultato.
Per educazione lo saluto  ma non ho le idee molto chiare.....






mercoledì 16 gennaio 2013

L'oroscopo


Il mio oroscopo di oggi alla voce Benessere recitava così:

Se volete proteggervi dagli influssi disarmonici che possono raggiungervi durante la mattina, avvolgetevi nel profumo di gardenia.

Mi sveglio alle 07.00. Fortunatamente stamane ho una visita medica e quindi riesco ad evitare almeno uno dei due uffici.

Esco di casa con Ilaria che mi insegue per il corridoio, in pigiama, in lacrime. Chiudo la porta di casa con il nano che strepita neanche la stessero sgozzando. Questo non è esattamente un buon giorno.

Mi dirigo verso la fermata del bus e mi accorgo che oggi fa parecchio freddo.
Ho finito le maglie a collo alto perchè sono indietro di una vita sulle lavatrici, e ho optato per una via di mezzo che però risulta poco efficace.
Pazienza, tanto ormai la mia voce è ridotta ad un rantolo già da un paio di giorni e il mio naso è smoccolante. Diciamo che come malanni di stagione, mi sono portata avanti con il lavoro rispetto agli effetti che potrebbe portare il freddo.

Arrivo in città e vado nello studio medico in cui ho appuntamento.
Ah sì...tanto per rendere più divertente la situazione, ho un tappo di cerume nell'orecchio che da dieci giorni, mi rende completamente sorda da una parte. Oggi devo andare a farmelo levare.

50€
 dieci minuti di visita
la totale incuranza ai miei lamenti durante la visita: "Stia ferma!" "ok. Ma lei mi stà facendo male," "Non può essere." va bene mi arrendo, stò ferma e soffro in silenzio.
"Ah ma guarda! Lo sapeva che ha l'orecchio un pò infiammato?!"
La cosa buona è che adesso ci sento di nuovo.

Torno a casa e faccio il punto della situazione:
- Il nano è dai nonni
- ufficialmente devo solo fare una lavatrice, la doccia e sistemare un paio di cose.
Potrei riuscire a ritagliarmi ben un'oretta per me.

Invece no.
Quando vado a prendere il detersivo per lavatrici scopro che il mobiletto sotto il lavello è tutto allagato.
Così mi tocca sgombrarlo, pulire, smontare e pulire il tubo che perde e rimontarlo.
L'ora a mia disposizione è ufficialmente persa e anche la mattina è andata.

Ora, la domanda è: dove vendono il profumo alla gardenia che mi ci faccio la doccia??




lunedì 14 gennaio 2013

Il "meraviglioso" mondo di Ilaria XXIX puntata

2013....

E' cominciato un nuovo anno.
Per me il secondo. Per voi non sò.

E' cominiciato una sera con la casa piena di gente e un regalo nuovo per me.
E' cominciato con degli strani bagliori colorati in cielo. Non sò esattamente cosa fossero, ma qualcuno dei presenti parlava di "fuochi d'artificio". Ne ignoro totalmente lo scopo, ma sono belli da vedere.
E' cominciato con denti nuovi che fanno a gara per uscire ma danno anche parecchio fastidio.

E' continuato all'insegna dell'assenza della mmmammma per gran parte della giornata. Questo poteva anche risparmiarselo l'anno nuovo.
Procede tutt'ora con un sacco di cose da fare, da disfare, posti da vedere, giardini da esplorare.

E il vostro anno nuovo come procede?