giovedì 10 dicembre 2015

Difendiamo lo stile di vita dei Dodo!

Ho fatto tardi. Ormai non riesco più a tornare a casa a pranzo.
Pazienza, visto che c'è il sole, andrò a mangiare qualcosa qua vicino.
Prendo un panino nel primo bar disponibile, mi siedo su una panchina al sole e tiro fuori l'ebook dalla borsa.
Poco dopo squilla il cellulare, rispondo e passo qualche minuto a chiacchierare con il mio interlocutore, aggiorno l'agenda, scrivo qualche messaggio su Whatsapp e, magicamente, arriva l'ora di tornare al lavoro.
Anzi, sarei anche leggermente in ritardo, quindi raccatto le mie cose in rapidità e mi avvio.
Ma, a metà strada, mi accorgo che l'ebook è rimasto esattamente dove l'ho lasciato: sulla panchina appunto.
Torno di corsa indietro sperando di trovarlo ancora là. Fortunatamente nessuno l'ha notato.

Questo succedeva il Giugno scorso, se fosse accaduto ieri, ora sarei nei guai.

Non che perdere un ebook sia un reato punibile dalla legge ma, se lo perdessi e qualcuno lo trovasse e ci desse un'occhiata, probabilmente mi toccherebbe fare un giretto in Questura e chiamare anche un buon avvocato.
Perché?

Perché la mia curiosità verso un sacco di cose, mi porta ad aggiornarmi. Quindi, oltre a romanzi vari ed eventuali,  sul mio ebook si trovano cose come:

-Storia della Siria
-Nella testa di una jiahdista (libro molto bello scritto da una giornalista francese)
-Due numeri di Limes che parlano della nascita del califfato e, per finire, il Corano.

Dopo i fatti di Parigi la cosa che ho sentito dire piu' spesso e' stata che dobbiamo difendere la nostra liberta', il nostro stile di vita.

Non so voi, ma io non mi sento proprio cosi' libera e anche sullo stile di vita, forse, potremmo migliorare.
Sto sicuramente mille volte meglio dei poveretti che oggi abitano a Damasco, ma abbiamo ampi margini di miglioramento.

A me sembra riduttivo paragonare la liberta' al poter andare al cinema o al bar, senza essere crivellati dai proiettili di gente malata.
In quanto allo stile di vita poi... Se prenoto un biglietto aereo, prima che io ci possa mettere piede il Grande Fratello sa gia' se e perche' sono, o non sono, stata in carcere.
Partendo da un comune pagamento pos possono sapere veramente tutto di noi.

L' unica liberta' che ci e' rimasta e'  veramente solo quella di spendere soldi (andare al cinema o al ristorante appunto) per non far crollare un sistema economico gia' un crisi di per se', anche senza l'aiuto di pazzi furiosi?

Spero proprio di no.


sabato 31 ottobre 2015

Goodbye Expo

Se non ve ne foste accorti l'Expo si è concluso.

Tutto il giorno  a ripetercelo con servizi speciali, trasmissioni dedicate, interviste a grandi capi, interviste a volontari, interviste a visitatori, interviste ad ignari passanti...
Insomma oggi tutti dovevano dire la loro sull'esposizione universale appena conclusa.
A me nessuno ha chiesto niente ma, siccome ci sono stata, vi racconto la mia versione dei fatti.

Il tutto risale a metà settembre.
In verità io rompevo le palle  già dall'estate con questa storia dell'Expo.
Ho cominciato dicendo: "Che bello c'è l'esposizione universale! Chi viene con me?"
Dopo un paio di "Sì vedremo", "Non so devo chiedere alla mia agenda" e "Scordatelo, non mi interessa!", la musica è cambiata in:"Che bello c'è l'esposizione universale! IO VADO."
Poi il marito preso da pietà ha deciso di accompagnarmi, probabilmente per evitare che mi perdessi fra Cardo e Decumano.
Così in una assolata mattina io, il marito ed il nano siamo partiti per Milano.

Sì, ci siamo andati con il nano, anche se ce lo avevano sconsigliato perché troppo piccola a detta di alcuni.
Non contenti, ci siamo pure andati in treno.
Quattro ore all'andata e quattro ore al ritorno, a cercare di tenere occupata una quattrenne senza nessuna intenzione di dormire, su uno splendido FecciaRossa che però questa volta è stato meno feccia del solito.

Dall'ultima volta che sono stata a Milano è passato parecchio tempo, ma si è riconfermata una città in cui non mi piacerebbe vivere. Troppo caotica.
L'unica cosa buona, per me, è stata la libreria Feltrinelli in piazza Duomo. Quella mi è piaciuta un sacco!
Ma non divaghiamo, siamo qui per Expo, ed Expo sia!

Sapevamo che c'era la possibilità di avere un passeggino a noleggio per chi aveva al seguito un bambino piccolo.
Da totali sprovveduti, pensavamo che bastasse presentarsi all'entrata dell'esposizione e un addetto ci avrebbe fornito il fantastico trabiccolo e invece...
Abbiamo scoperto, ovviamente la sera del nostro arrivo, che bisognava prenotarli attraverso il sito della Chicco, noi abbiamo fatto richiesta troppo tardi e quindi Expo lo abbiamo con il nano in spalla.
16 kg di puro divertimento!

Ma, una volta lì, meno male che il nano c'era!
Sì perché sarà anche come fare il giro del mondo in otto ore, ma solo se hai un nano (tuo o rapito per l'occasione), o ti sei trascinato dietro la nonna morente.
In mancanza di queste due figure, l'unico modo di saltare le file chilometriche era farsi venire un infarto.
Neanche a dirlo, il giorno della nostra visita, è coinciso con il giorno di maggior affluenza dall'inizio dell'evento.
Quindi, nano a tracolla, ci siamo lanciati in questa avventura.

I padiglioni inarrivabili come Cina, Giappone, Emirati Arabi sono rimasti tali. C'erano file dalle quattro alle otto ore.
Gli altri, con Ilaria al seguito, siamo riusciti a visitarli abbastanza velocemente e comunque non li abbiamo visti tutti.

Il tema cardine era sul cibo e su come nutrire il pianeta e, devo dire, che mia figlia l'ha capito benissimo. Ha passato tutto il giorno a dirmi "Ho fame" (forse non aveva tutti i torti abbiamo camminato dalle 10 di mattina alle 22.00...)
A mio avviso però l'attrazione principale di questo expo non è stato il cibo o le risorse della Terra, quanto l'architettura dei vari padiglioni.
Alcuni grandi come palazzi di due piani, altri sembravano negozi di suovernis.
E' vero, alcuni Paesi hanno cercato effettivamente di sottoporre il problema di come nutrire il pianeta negli anni avvenire, altri facevano pura e semplice promozione turistica a mio modesto avviso.
Ma tant'è.

Expo è stata una bellissima esperienza molto mal organizzata.
Sarebbe bello poter visitare la prossima esposizione universale e fare i dovuti confronti.
Concludo con la frase di un visitatore in attesa della cena davanti a noi, che riassume molto bene il problema dell'organizzazione.

"Expo. Non ci torno piu'! Servito male e in fretta.
Sono qui da stamattina e ho fatto solo file. Che coglione.
E ho pure pagato!
Due volte coglione!"






sabato 13 giugno 2015

Per quest'anno cambia rotta...

...fai le tue vacanze in grotta.

Questa e' una stupidissima filastrocca che ho sentito tempo fa, ma noi prenderemo per buono il consiglio.
Abbiamo anche gia' scelto la meta. Quest'anno le ferie le vorremmo trascorrere in un luogo d'altri tempi,
frequentato solo da una particolare cerchia di avventori.
Certo, il fatto che siano selezionati, non implica per forza che siano pochi. 
Ovviamente e' d'obbligo la presenza della cavita' rocciosa dalle benefiche proprieta' per poterci rilassare.

Insomma tutti in gita a Lourdes!

Si', perche' dopo la varicella, la febbre alta, la tosse, l'otite, di nuovo la tosse, un occhio gonfio per motivi misteriosi e ora  nuovamente lo spettro dell'otite, penso proprio che il nano abbia diritto ad un soggiorno gratuito nella rinomata localita'. 
E, visto che e' minorenne, una capatina la faremmo volentieri anche noi.
Non si sa mai...

sabato 30 maggio 2015

Eco...logico. parte II

L'altro giorno mi e'capitata fra le mani la confezione di un prodotto in gel per la pulizia del bagno.
Sull'etichetta frontale capeggia un bell' arcobaleno e la scritta MONDO PULITO.
Ho pensato:"Ma guarda deve essere il prodotto di qualche linea biologica. Tanto meglio."
Incuriosita la giro  e  comincio a leggere parole di sedici lettere che  hanno poco di ecologico, accompagnate da disegni di pesci morti, alberi morti etc...
Sulle avvertenze per l'uso poi, c'e' scritto di usare guanti ed occhiali protettivi. In piu', in caso di incidente, si invita a contattare il centro veleni di non so quale ospedale, di cui viene riportato preventivamente anche il numero diretto. 
E pensare che io l'ho sempre usato senza nessun tipo di accorgimento...
Ora pero' mi domando a che punto dell'utizzo appaia l'arcobaleno.
Forse dopo aver indossato guanti e mascherina. La prossima volta provo.









giovedì 28 maggio 2015

Domande mal poste

Quando vuoi avere dagli altri delle risposte a tono, devi fare le domande giuste.
Interno - Sera
"Mammaaa!Voglio l'acqua!"
"Aspetta."
"Mammmaaa! Dammi l'acqua!!!"
"Un secon..."
"ACQUAAA!"
"Nano! Ora non riesco e comunque non ho sentito la parola magica. Qual e'?"
"Ehm...Abracadabra?"

Ok. Si' lo ammetto, la colpa e' mia...

venerdì 3 aprile 2015

Tempi moderni

Alla fine questo week-end lungo è arrivato.
Ben tre giorni per...fare il giro dei parenti perché tanto dicono che pioverà.
Ma che ci frega! 
Abbiamo duecento chili di cioccolata sotto forma di uova, cioccolatini,colombe etc da dover smaltire da qua ai prossimi sei mesi. 
Faremo tante torte al cioccolato. Lo mangeremo con i biscotti la mattina, nel gelato al pomeriggio, nel latte la sera.
E poi andremo a rifarci tutti e tre la carta di  identità perché sui "segni particolari" dovranno aggiungere la dicitura: BRUFOLI. 

Che bella la Pasqua. 

Già un paio di settimane prima, se accendi la tv, ti trovi davanti pubblicità con conigli parlanti che saltano da ogni parte, invitandoti a comprare questo o quell'altro uovo.

Evidentemente il coniglio sciroppato è una strategia marketing vincente perché la gente, se hai figli piccoli, comincia a riempirti la casa di uova di cioccolata di tutte le forme e dimensioni.
Un giorno passi distrattamente davanti ad un negozio e butti l'occhio su di uno di quei cosi colorati  che hai adocchiato in tv. Visto il prezzo dentro deve esserci minimo minimo una pepita d'oro.
Incartate sembrano uova di struzzo, dentro potrebbe starci il castello di Cenerentola con tutto l'entourage e invece spesso ci trovi un portachiavi piccolissimo.

Ad ogni modo ti ritrovi la casa invasa di cioccolato, dolci di tutti i tipi e, se lasciassi veramente mangiare tutta quella roba ad un bambino (a cui nell'80% dei casi interessa solo la sorpresa), probabilmente verresti denunciata e ti toglierebbero la patria potestà.
Quindi è meglio cominciare a pensare con largo anticipo a cosa poter fare con tutta quella materia prima e mettersi il  cuore in pace perché mesi di dieta post abbuffate di Natale andranno tristemente in fumo. Neanche se ti facessero trainare la Costa Concordia riusciresti ad avere risultati apprezzabili in poco tempo.
Ma la Pasqua non era sinonimo di digiuno e meditazione? Di nuova vita? Di resurrezione? 
I tempi cambiano. Avrei dovuto capirlo già parecchi anni fa quando ricevetti la seguente telefonata, proprio nel periodo di Pasqua mi pare.

Sera - Interno
Suona il telefono.
Abito sola, quindi anche se non ne ho nessuna voglia e visto che nessuno lo farà per me, mi tocca alzarmi e andare a rispondere.

"Pronto?"
"Buona sera. Sono xy e chiamo per proporle un'offerta vantaggiosa"
"mmm"
"Se acquista una BARA oggi, avrà un notevole sconto al momento dell'utilizzo!"
"___________"
"Pronto? E' ancora là?
"MI STA' PRENDENDO IN GIRO??"
"No. no. sono serissimo! chiamo da parte della ditta Tal dei tali"
"ok. Allora non sono interessata. Buonas...
"ASPETTI! Magari nel suo condominio conosce qualcuno che è interessato?"
"NO. non conosco nessuno che al momento abbia intenzione di morire, almeno non volutamente. buona sera."
A proposito di vita nuova, resurrezione... e business.

Comunque BUONA PASQUA A TUTTI




sabato 28 marzo 2015

Guest stars

Dopo lunga attesa sono arrivati. Entrambi nello stesso week-end.

Venerdì, dopo diversi mesi di attesa, finalmente siamo riusciti a portare a casa Lupo Ruggero. La mascotte/marionetta dell'asilo che passa di fine settimana in fine settimana a casa di tutti bambini della scuola.
E' da Ottobre che lo aspettiamo.
Sì. NOI lo aspettiamo. Non Ilaria.
La nana è sicuramente contenta di poterlo ospitare per un paio di giorni a casa nostra, fargli vedere la casa, farlo dormire con lei.
Noi invece (mamma e papà) avevamo già progettato tutta una serie di cose da far fare a Lupo Ruggero quando sarebbe arrivato, visto che delle visite a domicilio del quadrupede, bisogna documentare almeno alcuni momenti tramite delle foto da portare poi a scuola.

"Pensa che figo. Arriva Lupo Ruggero, noi organizziamo una grigliata con gli amici e lo fotografiamo mentre tenta di azzannare le salsicce!!"
oppure
"Dai facciamo la foto del Lupo mentre gioca a rugby con noi!"
o anche
"Lupo Ruggero a tu per tu con le gatte della nonna"


E invece in contemporanea è arrivata anche LEI.

LEI è parecchie settimane che fa notizia.
Anche lei passa in visita a casa i bambini dell'asilo. Era già un po' di tempo che fra mamme chiedevamo a vicenda:
"Ma da te è già arrivata?"
Chi diceva si, chi diceva no, chi preferiva non rispondere.
Stamattina si è presentata da noi e ha mandato a monte i nostri piani.

La nana si sveglia e invita il lupo a fare colazione con noi.
La guardo in faccia e vedo che ha dei brufolini rossi. Scrutando oltre il pigiama noto che ne ha diversi su tutto il corpo.
La diagnosi è una sola: VARICELLA!

Ok. Manteniamo la calma. Lupo Ruggero ci osserva con lo sguardo ebete.
Facciamo rapidamente mente locale su chi fra noi e i parenti l'ha già avuta: a memoria d'uomo dovremmo essere in gran parte fuori pericolo.
Allertiamo tutti di starci lontano almeno per un po', tanto per evitare spiacevoli incidenti ma ormai i nostri piani per l'altro ospite sono andati in fumo. Lupo Ruggero resterà fra quattro mura tutto il week-end.
Faremo delle foto bellissime: Ruggero con il termometro, Ruggero che mangia pasta in brodo, Ruggero che si nasconde dal nano contagioso!

Mi spiace caro lupo. Per le salsicce ci si rivede il prossimo anno.


















domenica 15 marzo 2015

shopping

Domenica pomeriggio in libreria.

Dobbiamo sceglire una favola da portare a scuola per leggerla a tutta la classe.
Io e la nana arriviamo la' gia' stanche, oltre che di fretta, perche' dopo abbiamo un altro impegno.

L'unica "regola" stabilita e' semplice: la storia non deve riguardare nessuna serie di cartoni animati e simili.
Sembra fattibile.

Entriamo in libreria

Si comincia subito male. Ovviamente Ilaria si fionda sull'unica catagoria di libri che non puo' prendere.

Cerco di spiegarle che le maestre hanno richiesto scelte diverse, ma a lei non interessa affatto e continua a propormi storie di Peter Pan e compari.

Come gia'detto abbiamo pure fretta e io non ho proprio il tempo di stare a discutere. La prendo di peso e la porto davanti allo scaffale che potrebbe interessarci.

Comincio a mostrarle alcuni libretti: quello no non mi piace,
e' brutto, l`altro neanche perche' le figure non sono a colori, il terzo neppure perche'...non me lo ricordo. Va avanti cosi'per un po'.

Ad un certo punto, stufa piu' di lei, mi infastidisco e sbotto:" Adesso ne scegli uno e ce ne andiamo!!"
Lei si allontana di qualche passo e, girandosi di schiena, mi fa:
"Allora sceglitelo tu!"

Evito commenti, afferro la prima favola che ho sotto mano, paghiamo e usciamo.

Due giorni dopo portiamo il libro a scuola per darlo alle maestre...
Neanche a dirlo, non va bene:la storia e'troppo lunga.
Ci tocca tornare a prenderne un' altra.

Comincio gia'a sudare...







martedì 10 marzo 2015

prossima fermata...

E' da luglio che non scrivo piu' qui ed e' da luglio che non prendo un treno. Oggi sono in treno. Ergo non ho piu' tempo per scrivere nella vita di tutti i giorni, mi tocca aspettare i corsi di aggiornamento lavorativi fatti qua e la' per avere due minuti per me.
Pazienza, sono sicura che avete dormito benissimo lo stesso in questi mesi.
Cosa e' successo? Un sacco di cose.
Troppo lungo stare a spiegarle tutte.
Fra tante, mia figlia ha cominciato l'asilo a settembre e, a parte la nomina a cavia umana per qualsiasi influenza nel raggio di un paio di chilometri dalla scuola, se la cava alla grande. Meglio cosi'.
Ok. Sono quasi a casa. Il tempo a disposizione sta' per terminare e anche la batteria del cellulare da cui scrivo.
Mi e' sempre piaciuto un sacco viaggiare in treno... a parte le volte in cui sui binari ad attendermi c'erano carri bestiame con la scritta TRENITALIA sulla fiancata.
Oggi ne ho quasi persi due (di treni, non carri bestiame per mia fortuna).
Ho rischiato di essere portata in trionfo dal camion di un corriere espresso, adesso vediamo cosa succede come scendo dal treno, cosa che accadra' fra pochi minuti.
Vi faro' sapere, sperando di non dover aspettare il prossimo viaggio "fuori porta".